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L'archeo-acustica negli antichi siti

Un nuovo metodo per analizzare i siti archeologici

 

Paolo Debertolis*, Niccolò Bisconti**

 

*Dipartimento di Scienze Mediche, Università degli Studi di Trieste

  **Dipartimento di Archeologia e Storia dell’Arte – Università di Siena

 

Lavoro pubblicato negli atti del congresso The 1st International Virtual Conference on Advanced Scientific Results (SCIECONF-2013)",Slovakia, Zilina, June 10 - 14, 2013

Il testo integrale del paper è in inglese e lo trovate qui

 

 Riassunto - Utilizzando l'archeoacustica noi possiamo analizzare i siti antichi da un altro punto di vista per scoprire il reale obiettivo dei loro costruttori e per indicare i fenomeni naturali connessi a quel determinato sito e alla possibile estasi mistica che appare nei suoi vistatori. In questo lavoro presentiamo anche i risultati dei nostri studi su due antichi siti europei che abbiamo studiato per più di due anni.

 

I. L’archeoacustica

L’archeoacustica non è una nuova scienza, è una nuova prospettiva di analisi dei siti archeologici che talora presentano interessanti caratteristiche sonore [2,6]. Essa può dimostrare caratteristiche sonore previste dai costruttori di alcune strutture ed anche fenomeni naturali che possono influenzare lo stato psichico di coloro che cercano di raggiungere l’estasi mistica durante la preghiera [2,3,4].  In un precedente articolo abbiamo descritto come agisce il fenomeno di risonanza che abbiamo ritrovato in certi siti archeologici [1]. Utilizzando le moderne tecniche di registrazione digitale, è ora possibile registrare molto chiaramente anche le bande di frequenza audio non udibili come ultrasuoni e infrasuoni. Queste particolari frequenze hanno un effetto diretto sull’organismo umano senza che l’ascoltatore abbia la possibilità di rendersi conto che si tratta di vibrazioni sonore. L’ipotesi del nostro gruppo di ricerca è che in alcuni siti archeologici considerati sacri da millenni, ci siano dei fenomeni misurabili connessi alle vibrazioni sonore non udibili che rendono alcuni posti più mistici che altri.

Seguendo la nostra linea di ricerca, siamo partiti con lo studio valutativo di vari siti sacri in Europa per confermare la nostra ipotesi. E talora abbiamo trovato alcuni interessanti effetti di archeoacustica in alcuni siti tra i quali vogliamo citare ad esempio l’abbazia cistercense del San Salvatore posta ad Abbadia San Salvatore in provincia di Siena in Italia e tra le rovine della fortezza medievale e monastero sulla cima della collina di Visoćica presso Visoko in Bosnia-Erzegovina.

 

II. Gli ultrasuoni, infrasuoni e le basse frequenze udibili

C’è un bel numero di pubblicazioni scientifiche che provano che le vibrazioni meccaniche possono avere una influenza sia positiva che negativa sulla nostra salute e che esistono diverse sorgenti naturali molto intense  di ultrasuoni, frequenze molto basse e infrasuoni reperibili nell’ambiente. In relazione all’età ed al sesso l’essere umano può percepire i suoni in una gamma che va dai 20Hz ai 20KHz, ma in particolari condizioni anche i suoni con una frequenza superiore ai 14-18Khz possono non essere uditi dall’orecchio umano. D’altra parte attente misurazioni hanno dimostrato che la capacità di udire suoni al di sotto dei 20Hz non cala di repentinamente e se c’è sufficiente pressione sonora l’orecchio umano può essere capace di percepire in parte gli infrasuoni. Solitamente si considerano le frequenze sopra i 20KHz come ultrasuoni e le frequenze emesse sotto i 20Hz sono dette infrasuoni.

Le basse frequenze sonore hanno una relativamente lunga lunghezza d’onda e basso assorbimento da parte dei materiali in genere, in questo modo possono viaggiare a lunghe distanze. Sicché queste proprietà fanno sì che si possano avere anche lunghi tratti di spazio acustico nel quale la pressione sonora degli infrasuoni è molto alta. Le onde sonore a bassa frequenza non sono direzionali nella loro propagazione e quindi hanno la possibilità di svilupparsi senza che per il soggetto che ascolta sia possibile individuare la sorgente sonora [8].

Alcuni animali come elefanti, ippopotami, rinoceronti e giraffe hanno la possibilità di emettere queste frequenze per comunicare a distanza. Molti animali hanno anche la possibilità di percepire gli infrasuoni che provengono dal sottosuolo prima che accadano disastri naturali e ciò funziona per loro come un sistema d’allarme che li preserva da questi ultimi.

Qualsiasi esagerazione nel volume acustico prodotto nell'ambiente ha un effetto profondamente destabilizzante sull'individuo, addirittura gli infrasuoni sono stati utilizzati nel contesto di guerre e ai nostri giorni ci sono parecchie organizzazioni che svolgono ricerche nel settore delle armi acustiche. Tuttavia, le basse vibrazioni naturali con un'assenza di alta pressione acustica possono al contrario avere un'influenza positiva sulla salute dell’uomo e alcune persone possono addirittura percepire i suoni a bassa frequenza piuttosto come una sensazione che come un suono. Gli infrasuoni possono anche provocare sensazioni di timore o paura nell'uomo. Dato che una sensazione non è percepita coscientemente molto bene, gli infrasuoni possono far percepire alle persone che degli eventi strani o soprannaturali si stanno verificando [9]. Quindi è possibile l’ipotesi che laddove sono presenti moltissime vibrazioni naturali a bassa frequenza, le antiche popolazioni considerassero questi siti come "sacri" per le sensazioni inconsce percepite in quella sede.
Lo stesso discorso potrebbe essere applicato agli ultrasuoni naturali. Il limite superiore di frequenza di ascolto nell'uomo di circa 20.000Hz è dovuto alle limitazioni dell’orecchio medio, che agisce come un filtro passa-basso. Tuttavia, se gli ultrasuoni vengono applicati direttamente sul cranio umano, questi raggiungono la coclea (organo dell’udito) attraverso la conduzione ossea senza passare per l’orecchio medio e possono essere percepiti anche se le frequenze superano il limite di 20KHz [11].  Poiché nell'uomo il limite superiore dell’udito tende a diminuire con l'età, i bambini sono in grado di udire alcune alte frequenze che gli adulti anziani non possono percepire [10].  Gli ultrasuoni sono vibrazioni ben note e utilizzate anche in campo medico. L'ecografia è una tecnica di visualizzazioni di immagini medicali di tipo diagnostico utilizzato per visualizzare molti organi interni con immagini tomografiche in tempo reale. Gli ultrasuoni sono anche utilizzati per la guarigione dei tessuti infiammati e per applicazioni terapeutiche. Sono anche usati in odontoiatria per la pulizia del tartaro dai denti.

Anche se gli effetti a lungo termine dell'esposizione ad ultrasuoni a forte intensità sono ancora sconosciuti, attualmente la medicina considera che i benefici per i pazienti superano i rischi. In contrapposizione alle applicazioni mediche gli ultrasuoni sono stati studiati come base per le armi soniche, grazie al suo diretto effetto sul corpo umano e sul sistema nervoso. Le applicazioni che sono state sviluppate partono dall’uso antisommossa attraverso il disorientamento degli attaccanti, fino ai livelli letali di ultrasuoni il cui generatore può essere montato su una pistola. Infatti le alte frequenze possono essere facilmente assorbite dai materiali e essendo altamente direzionali sono state incorporate nella progettazione di armi acustiche estremamente letali.

E' anche probabile che le emissioni naturali di ultrasuoni siano state percepite da persone molto giovani nelle antiche civiltà come un evento (suono) soprannaturale, ma nel resto della popolazione, questi ultrasuoni siano stati percepiti in altro modo in particolari siti ossia solo come buone o cattive sensazioni soggettive in relazione con l'aspetto mistico del sito.

Da questo assunto a partire dal 2010, abbiamo deciso di iniziare la ricerca di queste frequenze in siti archeologici "sacri", antichi e ben noti. Questo studio ha dato risultati sorprendenti per quanto riguarda una possibile spiegazione del perché un particolare sito è stato considerato sacro. Abbiamo analizzato numerosi antichi siti e ci stiamo concentrando su altre sedi in Europa. In questo articolo parleremo di due di questi siti che abbiamo analizzato: l'Abbazia di San Salvatore ad Abbadia San Salvatore (Siena) in Italia riguardo la presenza di ultrasuoni e la collina di Visoćica nella Valle di Visoko in Bosnia-Erzegovina per quanto riguarda le basse frequenze e gli infrasuoni.

 


 Fig.1 – L’abbazia di San Salvatore ad Abbadia San Salvatore (Siena)

 

 

III. Materiali e metodi

 Abbiamo usato due tipi di microfoni ad alto livello la cui gamma di frequenze è estesa nel campo degli ultrasuoni principalmente assieme ad un registratore digitale portatile programmato ad una frequenza massima di campionamento di 192KHz (Tascam DR-680 della ditta giapponese TEAC), ma abbiamo controllato i nostri risultati anche con altri registratori digitali (Tascam DR-100 e Marantz PMD661), anche se con caratteristiche tecniche inferiori.

Per le registrazioni da eseguire nell’acqua abbiamo usato dei microfoni omnidirezionali ultrasensibili utilizzati dai biologi marini (Aquarian H2a-XLR Hydrophone) con cavo schermato in fabbrica e resistente all’acqua, che abbiamo utilizzato in particolare nella cisterna dell’abbazia di San Salvatore. Questo tipo di microfono ha un’ampia risposta sonora ed è tipicamente usato dai biologi marini per ascoltare il canto delle balene a diversi chilometri di distanza. In questo caso il suono è trasmesso molto velocemente nell’acqua e l’acqua stessa agisce come conduttore capace di catturare ogni vibrazione che proviene da molto lontano.

Allo stesso tempo per registrare il suono nell’aria abbiamo utilizzato dei microfoni da studio professionali con ampia dinamica e risposta piatta alle diverse frequenze (Sennheiser MKH 8020, risposta in frequenza 10Hz - 60.000Hz) con cavi abbondantemente schermati e connettori placcati in oro (Mogami Gold Edition XLR).

Prima di effettuare le registrazioni abbiamo usato un analizzatore di spettro (Spectran NF-3010 della ditta tedesca Aaronia AG) per cercare fenomeni elettromagnetici presenti attorno che potessero avere influenzare negativamente sui risultati.

Per analizzare con il computer le registrazioni audio sono stati usati i programmi PRO TOOLS ver. 9.05 e Praat versione 5.3.02 per Mac per sovrapporre e miscelare le varie tracce registrate usando i due diversi metodi di registrazione e i programmi Audacity ver.2.0.2 e Praat ver.5.3.35 per Windows per l’analisi audio.

 


Fig. 2 – Il set audio utilizzato per registrare in aria nell’abbazia di San Salvatore: il registratore digitale Tascam DR-680 e i microfoni Sennheiser MKH 8020

 

IV. L’abbazia di San Salvatore

 La prima prova dell’esistenza di un centro monastico in questa sede è databile da un documento del 762 d.C., ma l’esistenza di questo luogo sacro risale al sesto secolo a.C. durante il processo di urbanizzazione dell’Etruria  settentrionale da parte degli etruschi.

Gli scavi portati avanti nell’area dell’abbazia negli anni ’90 comunque hanno portato alla scoperta di punte di frecce e selci che indicano la presenza di una popolazione a partire dal Paleolitico.

L’abbazia ha un ampio chiostro che risale al sedicesimo secolo con al di sotto una enorme cisterna di profondità notevole situata, secondo la tradizione orale, su una fonte naturale d’acqua. Essa inoltre raccogli la pioggia dalla superficie che viene filtrata con un ingegnoso sistema a carbone situato ai lati del chiostro stesso.

 

Fig. 3 – Il pozzo posto al centro del chiostro dell’abbazia di San Salvatore fornisce l’unico accesso all’enorme cisterna posta al di sotto

 

La profondità della cisterna è superiore ai 10 metri a partire dal limite del pozzo posto al centro del chiostro. La presenza di una tale cisterna è estremamente preziosa in archeo-acustica perché funziona come un’enorme parabola che raccoglie il suono dal sottosuolo comportandosi come un perfetto trasduttore. Grazie alla disponibilità dei monaci ancora presenti nell’abbazia, abbiamo riaperto il pozzo al centro del chiostro dopo che era rimasto chiuso da più di 15 anni e introdotto i microfoni nella profondità dell’acqua.

 

Fig. 4 – Abbiamo inserito due microfoni resistenti all’acqua (idrofoni) nel pozzo; nonostante la lunghezza dei cavi di 12 metri non abbiamo raggiunto il fondo della cisterna

 

Fig. 5 – Immediatamente abbiamo osservato un forte segnale ultrasonico proveniente dal sottosuolo

 

Abbiamo anche piazzato un altro registratore digitale nel chiostro per verificare la presenza di suoni spuri provenienti dall’ambiente circostante che avrebbero potuto interferire con le registrazioni principali. Ma in tutte le registrazioni non abbiamo trovato nessun rumore anomalo proveniente da altre fonti.

Dopo ogni registrazione abbiamo effettuato un immediato controllo grafico per poter applicare le migliori regolazioni del volume di registrazione e dei tempi di esecuzione. Abbiamo eseguito dieci registrazioni nel corso di un periodo di tre ore, con una lunga pausa tra una e l’altra e abbiamo raccolto queste misurazioni in due momenti diversi dell'anno, per tre giorni consecutivi, ma abbiamo ottenuto lo stesso risultato in tutte le registrazioni
I risultati appaiono estremamente interessanti: in tutte le registrazioni effettuate per la durata complessiva di più di due ore abbiamo verificato la presenza di una vibrazione meccanica molto intensa nel campo degli ultrasuoni, oscillante tra i 26kHz e i 30kHz, con una media di picco intorno ai 28.000Hz e con l'aspetto di una curva gaussiana.

 

Fig. 6 – Ecco il picco di ultrasuoni intorno ai 28.219Hz nel quasi totale silenzio delle altre frequenze

 

Trasponendo il segnale ultrasonico nella banda udibile si può sentire un suono simile ad un fischio modulato.

Per verificare se il segnale era presente in una zona più ampia dell'area dell’abbazia abbiamo messo i microfoni in uno stagno mineraria situata a meno di 500 metri di distanza, abbiamo anche esaminato altri specchi d’acqua nelle zone vicine e in siti limitrofi, ma non abbiamo trovato nessuna frequenza ultrasonica come quella rilevata nella abbazia di San Salvatore.

 

V. La collina di Visoćica

La collina di Visoćica si trova in Bosnia-Erzegovina e sulla sua cima si trova il sito archeologico della antica cittadella di Visoki. Visoki è stato un famoso castello reale medievale e sede di un monastero distrutto dagli Ottomani durante il XIV° secolo. La prima menzione della città è nel 1355 da parte di re Tvrtko I di Bosnia, ma da antichi reperti trovati in quella sede possiamo supporre che un insediamento era presente già da tempi molto antichi.
Nel corso del 2010 in ricerche archeologiche svolte dalla  Fondazione  della “Piramide del Sole bosniaca” nella Valle di Visoko, il Dr. Slobodan Mizdrak ha scoperto una interessante emissione naturale di onde radio sulla cima della collina tra le rovine della città vecchia. Queste emissioni sono state confermate con un esperimento nel mese di aprile 2011 [7], così il nostro gruppo di ricerca ha deciso di cominciare a studiare l’archeao-acustica di questo sito sin dal 2011.
Anche in questo posto abbiamo trovato degli ultrasuoni ad una frequenza di circa 28,4KHz, ma incostanti  [12]. Così abbiamo deciso di analizzare il sito utilizzando gli stessi metodi utilizzati per l'Abbazia di San Salvatore.

 

Fig. 7 – La collina di Visoćica, chiamata anche Piramide del Sole bosniaca per la sua conformazione a piramide, si trova sopra la nuova città di Visoko (Bosnia-Erzegovina)

 

Abbiamo trovato una forte emissione di basse frequenze e di infrasuoni intorno alla cima della collina. La gamma delle basse frequenze in totale silenzio e con l'assenza di vento era compresa tra i 10Hz e i 70Hz con un ampio picco intorno 48 Hz. Però il volume non era elevato. Questa vibrazione meccanica è il motivo più probabile per il quale così tante persone sensibili hanno la percezione di sentire dellaenergia” quando arrivano in cima alla collina di Visoćica per visitare le rovine dell’antico castello. Sotto un determinato volume noi percepiamo meglio le basse frequenze con i  sensori per le vibrazioni presenti nelle ossa rispetto all’orecchio umano. Questo volume normalmente non può creare danni alla salute, ma non posiamo sapere cosa può accadere dopo un lungo periodo di esposizione.

 

 

Fig. 8 – Le rovine dell’antica città di Visoki. I microfoni posizionati dentro ad esse sono evidenziati dal cerchio rosso presente nella foto

 

Abbiamo cercato lo stesso tipo di vibrazioni anche nelle colline poste attorno a Visoćicanella stessa valle, ma non abbiamo trovato nulla di simile. Comunque abbiamo ottenuto sempre gli stessi risultati per due anni usando diverse apparecchiature.

 

 

Fig. 9 – Sopra: l’aspetto del grafico del suono registrato sulla collina di Visoćica. Sotto: il grafico della registrazione del suono in una collina posta nelle vicinanze, è evidente la presenza delle frequenze riscontrate nell'intervallo tra 10Hz e 70Hz con un picco intorno ai 48Hz


 

VI. Conclusioni

La tesi del nostro gruppo di ricerca (SBRG*) che seguiamo da più di tre anni è che tali fenomeni naturali nella banda del suono udibile, in quello degli infrasuoni o degli ultrasuoni, dei fenomeni elettromagnetici e geodinamici possono aver avuto una stretta connessione con gli aspetti di spiritualità di alcuni antichi luoghi. Queste caratteristiche sembrano aver influnzato decisamente la scelta di costruire un particolare tempio in un certo luogo. Noi abbiamo osservato che quando ritroviamo un'interessante fenomeno naturale in un sito archeologico, questo è solitamente molto antico ed importante e possedeva un tempio già da molto prima che vi fosse costruita sopra una chiesa medievale. Però abbiamo anche raccolto dati non significativi da cappelle e siti medievali che apparivano molto importanti sia dal punto di vista mistico e che religioso, ma senza nessun tipo di caratteristiche fisiche o vibratorie inconsuete. Così nella nostra ricerca archeo-acustica abbiamo anche trovato alcuni siti con interesanti fenomeni in suggestivi siti archeologici, ma senza interessanti caratteristiche nelcampo dell'archeoacustica.

L'abbazia di San Salvatore giace ai piedi del Monte Amiata in Toscana ed è posto sopra un antico insediamento sacro per gli ertruschi. Il Monte Amiata è un vulcano spento, ma una certa attività rimane presente nel sottosuolo. Si può pensare che questi suoni naturali provenienti dall'attività sotterranea fossero percepiti anche nei tempi antichi ponendo l'orecchio sul terreno e fossero presenti anche al tempo degli etruschi. Questi ultimi potrebbero essere rimasti impressionati in tal modo da questi suoni tanto da pensare che fosse la voce di un Dio così da considerare sacra questa zona. Poiché gli ultrasuoni sono molto direzionali il nostro protocollo ha investito tutti i possibili specchi d'acqua utilizzandoli come un'antenna parabolica in grado di raccogliere i suoni tramite i microfoni a tenuta d'acqua (idrofoni) e l'enorme cisterna d'acqua presente sotto l'abbazia fu perfetta per questo uso. Ma in questo sito non trovammo alcuna bassa frequenza o la presenza di infrasuoni.

Al contrario le basse frequenze e gli infrasuoni reperiti sulla collina di Visočica spiegano molto bene la sensazione di misticismo che alcune persone percepiscono in questo posto e quanto appare facile a quelli che hanno pratica di meditazione applicare tale tecnica in questo posto. Possiamo supporreche queste frequenze provengono dalla faglia posta nelle vicinanze e sono concentrate dalla forma a piramide della collina di Visočica. Infatti non abbiamo reperito simili frequenze nelle colline vicine. Se è in corso un dibattito sul fatto che nella città vecchia sulla cima ci fosse o no anche un monastero, tutti gli storici sono concordi sul fatto che questo sito fu la sede dove vennero stilati e firmati importanti documenti storici della Bosnia medievale. Sicché questo fu il posto dove saggezza, cultura e attenzione erano molto comuni per l'aiuto di questo benefico ambiente naturale.

Poichè gli infrasuoni e le basse frequenze non sono direzionali, nel nostro protocollo avemmo la necessità di catturare queste frequenze usando microfoni professionali in aria con risposta estremamente piatta e notevole sensibilità a tutte le frequenze. In ogni caso, sia che si ricerchino gli ultrasuoni che le basse frequenze, è molto importante usare dei cavi ben schermati con connettori placcati in oro per evitare di introdurre nelle registrazioni onde radio provenienti da altre fonti.

Vivendo le nostre vite in centri urbani e città, noi siamo immersi in un gran numero di vibrazioni meccaniche nocive emesse ad alto volume che in molti casi sono deleterie per la salute. Al contrario nelle popolazioni antiche l'assenza di tali pessime vibrazioni permetteva loro di armonizzarsi molto di più con le vibrazioni naturali. Sicché loro capivano quali erano i posti migliori dove potevano essere più a contatto con Dio attraverso le loro preghiere, spingendoli a costruire i loro templi nelle posizioni migliori per ottenere questo scopo.

In conclusione, e come dimostra la nostra esperienza, l'archeo-acustica appare un'interessante e nuova metodica per rianalizzare gli antichi siti usando differenti parametri di studio. Questa riafferma l'aurea di leggenda che pervade questi antichi siti e attraverso la moderna tecnologia è in grado di fornire maggior chiarezza riguardo l'origine di alcuni fenomeni naturali molto interessanti da conoscere.

 

* Nota . Il gruppo di ricerca SBRG (SB Research Group) è un progetto interdisciplinare e internazionale (Italia, Croazia e Finlandia) su l’archeo-acustica presente in antichi siti e templi in Europa (sito ufficiale: http://www.sbresearchgroup.eu )

 

Ringraziamenti

Siamo molto grati per il sostegno ricevuto al Dipartimento di Scienze Mediche dell'Università di Trieste e in particolare al suo direttore, il prof. Roberto Di Lenarda.

Un sincero grazie per le nostre ricerche in arche-acustica ai monaci dell'abbazia di San Salvatore e in particolare al priore Padre Amedeo e a Padre Roberto, che hanno pazientemente tollerato le nostre invasioni.

Grazie anche per la collaborazione nelle nostre ricerche in archeo-acustica alla Fondazione della Piramide del Sole

 

Bibliografia

[1]     P. Debertolis, H.A. Savolainen, “The phenomenon of resonance in the Labyrinth of Ravne (Bosnia-Herzegovina). Results of testing” ARSA Conference (Advanced Research in Scientific Areas), Atti del congresso: 1133-36, Bratislava, 3 - 7 Dicembre, 2012

[2]     R.G. Jahn, et al.: "Acoustical Resonances of Assorted Ancient Structures," Technical Report no.95002 PEAR, Princeton University, March 1995.

[3]     R.G. Jahn, P. Devereux, M. Ibison: "Acoustical Resonances of Assorted Ancient Structures," J. Acoust. Am Soc Vol.99 No.2, February 1996 pp.649-658.

[4]     P. Devereux, et al: "Acoustical Properties of Ancient Ceremonial Sites," Journal of Scientific Exploration, 9: 1995, pp.438.

[5]     W. R. Corliss, G. Arm: "Ancient Structure. Remarkable Pyramids, Forts, Towers, Stone Chambers, Cities, Complexes. A Catalog of Archeological Anomalies ", The Sourcebook Project, 2001, Hardback, Maryland

[6]     C. Garza, A. Medina, P. Padilla, A. Ramos, F. Zalaquett: “Arqueoacústica maya. La necesidad del estudio sistemático de efectos acústicos en sitios arqueológicos”, Estud. cult. maya vol.32,   2008, México,   (ISSN 0185-2574)

[7]     S. Mizdrak, “The results of April experiments with EM and US transceivers” relazione alla conferenza "Hidden History Conference", Visoko, 8 Settembre, 2012, SB Research Group page on YouTube, http://www.youtube.com/watch?v=IEXoHp36JR0&feature=g-all-u  

[8]     V. Gavreau, “Infrasound : Subjective Effects”, Science: Vol 4, No.1 - January 1968

[9]     V. Tandy,  T. Lawrence, "The ghost in the machine” Journal of the Society for Psychical Research, April 1998, 62 (851): 360–364

[10]  S. Takeda, I. Morioka, K. Miyashita, A. Okumura, Y. Yoshida, K. Matsumoto, "Age variation in the upper limit of hearing", European Journal of Applied Physiology, 1992,  65 (5): 403–408

[11]  J. F. Corso, "Bone-conduction thresholds for sonic and ultrasonic frequencies". Journal of the Acoustical Society of America, 1963, 35 (11): 1738–1743

[12] P. Debertolis, “Measured Energy Phenomena”, relazione alla conferenza "Hidden History  Conference", Visoko, 8 September, 2012, SB Research Group page on YouTube, http://www.youtube.com/watch?v=fswpjt2dHAo

 

 


 

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