Company Logo

SBRG logo

SBRG office

Sponsor

Congressi

Avviso ai lettori

Nuova importantissima e storica scoperta nei tunnel di Ravne del nostro gruppo di ricerca

TAG: piramidi Bosnia, piramidi bosniache, Civiltà di Visoko, piramidi, archeologia, manufatto, tomba, sepolcro, SBRG, SB Research Group

In questo ultimo mese il nostro gruppo di ricerca, grazie alla costante collaborazione con la Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole, si è concentrato sui tunnel a lato delle piramidi che ci avevano fatto sospettare un riuso più recente da parte di un’altra civiltà rispetto agli originali costruttori, con una forbice temporale molto ampia e che appariva centrata intorno ad un ipotetico 4.000-3.500 a.C. in base ai pochi resti legnosi ritrovati.

Soprattutto appariva inspiegabile il fatto che fossero stati chiusi per una lunghezza di circa 350 metri con terra fino al soffitto. Tanto che sono stati necessari quasi quattro anni per liberarne una buona parte, ma senza aver ancora concluso il lavoro in questo periodo portato avanti dai volontari.

Il sospetto era che, se qualcuno si era preso la briga di chiudere tutti i tunnel con un lavoro incredibilmente vasto, voleva dire che c’era qualcosa di molto importante da nascondere.

Di conseguenza ci è venuta l’idea di cercare anche sotto il piano di calpestio se c’era qualcosa e non sulla distanza. Abbiamo pertanto deciso di analizzare con cura tutta l’area con il georadar che, come tutti sanno, è una macchina meravigliosa, ma basta passare un po’ più in là di qualche decina di
centimetri e si possono perdere “anomalie” del sottosuolo importantissime.

Così dopo un lavoro capillare abbiamo trovato finalmente la clamorosa “anomalia” che cercavamo da tempo.
L’anomalia al georadar all’interno dei tunnel si è dimostrata essere una tomba molto antica con due camere sovrapposte e ben impiantata nel sottosuolo per 4 metri e mezzo per una larghezza di un metro e mezzo.

Dopo averci passato e ripassato sopra, gli echi si sono fatti più precisi e finalmente abbiamo chiarito la struttura della stessa, ma di una morfologia mai vista prima: due camere sovrapposte interamente in pietra con un aspetto simile a due rombi di seguito con le (ipotetiche) salme sospese nello spazio in mezzo, appoggiate su un piano.

A lato della struttura è stato posto del materiale di riempimento con dei ciottoli per il drenaggio dell’acqua e tutta una struttura circostante che tiene assieme le lastre chiaramente in pietra.
È chiaro che si tratta di due persone importanti. Un re e la sua regina? Ma non è serio saltare subito alle conclusioni, anche se piacerebbe fosse così.


Vedremo presto qual’è il contenuto perché gli scavi sono iniziati subito sotto la direzione della archeologa dott.ssa Acconci.

E' stato un anno di duro lavoro per noi del SBRG, ma alla fine siamo arrivati finalmente a dei risultati lusinghieri che tagliano di netto le critiche di chi ha sempre sostenuto l’inutilità della nostra presenza in Bosnia. La missione italiana e la nostra Scuola, invece, ha sempre tenuto alto il nome del nostro Paese anche qui e ne siamo veramente orgogliosi.

Ma il nostro gruppo è anche diventato un gruppo di ricerca europeo con gli ultimi elementi aggiunti al team.

 

Ma ritornando al manufatto ritrovato, ecco di seguito un’immagine della sezione dell’anomalia al georadar, una tra le tante ottenute, che potrebbe fungere da schema bidimensionale della tomba.

 

Fig. 1 - L'immagine visibile sul monitor del georadar

 

Poi una ricostruzione tridimensionale ipotetica dell’anomalia in base alle diverse sezioni ottenute.

 

Fig. 2 - Ricostruzione tridimensionale (disegno dell'arch. Di Gregorio)


Nell’analisi del sottosuolo rispetto il piano di calpestio con il georadar abbiamo scoperto anche i segni di un tentativo di violare la tomba effettuato nei tempi antichi.

Di seguito l’immagine dello scavo lungo 10 metri effettuato dai costruttori e l’aspetto della terra smossa dai tombaroli che sono andati a scavare fino a 2,5 metri di profondità, senza trovare la tomba.

Questo tentativo di violare la tomba è andato a vuoto in quanto i costruttori del sepolcro, prevedendo episodi del genere avevano posto la tomba molto saggiamente sul lato dello scavo eseguito per costruirla lungo 10 metri. Gli antichi predatori di tombe non essendo a conoscenza di questo fatto hanno supposto, invece, che si trovasse al centro dello scavo dove hanno fatto ovviamente un foro centrale fallendo totalmente il loro obiettivo.

Di conseguenza il sepolcro appare tuttora inviolato con il suo contenuto ed il suo corredo al completo.

 

Fig. 3 - Il pozzo scavato a suo tempo dai tombaroli evidenziato dalla freccia

 

Fig. 4 - Alcune immagini dell'analisi effettuata con il georadar della struttura ritrovata sotto il piano di calpestio dei tunnl di Ravne

 

Abbiamo pensato ad una tomba, ma ovviamente potremo confermare questa ipotesi solo quando riusciremo a penetrare la struttura con le fibre ottiche. Il gruppo di scavo diretto dalla archeologa leader della Fondazione Bosniaca della piramide del Sole sta ora lavorando con calma, ma con costanza per creare uno spazio a lato della struttura, ma senza pregiudicarne la sicurezza.

Credo che in un mese potremo dare una risposta sicura. Ma sin da ora si può dire che è una grande scoperta che cancella tutte le critiche sulle piramidi.

L’idea di cercare una tomba importante ci è venuta in mente presi dall’emozione dei segni di graffi che abbiamo trovato sulle pareti nella sezione dei tunnel oltre la parte sigillata dalla terra.

Se qualcuno è stato chiuso vivo dentro i tunnel la motivazione poteva essere solo per una ragione veramente importante. Non ritenevamo possibile che qualcuno si fosse preso la briga di spostare tonnellate e tonnellate di terra solo per punire qualcuno.

D’altra parte conosciamo altri episodi storici di questa terribile abitudine di tumulare persone vive accanto alle salme di persone importanti anche in altre civiltà.

Eravamo sicuri che avremmo ritrovato la ragione di tanta crudeltà e questo episodio ci ha talmente colpito che quei segni  sono stati addirittura inclusi nel logo del nostro gruppo di ricerca SBRG.

Come si può osservare dalle immagini di questo manufatto, continua riproporsi l’immagine della piramide, questa volta in posizione diritta o rovesciata.

È un simbolo che abbiamo trovato molto spesso nei manufatti della Civiltà di Visoko: piramidi e triangoli equilateri (vedi qui).

Paolo Debertolis per il gruppo di ricerca SBRG – 25 luglio 2011

 

Video con i dettagli della scoperta qui

 

Si ringrazia l’arch. Vincenzo Di Gregorio per la concessione dell’uso delle fotografie del suo georadar. Si ringrazia, inoltre, della consulenza estremamente professionale dello stesso arch. Di Gregorio che ha portato al conseguimento degli ottimi risultati illustrati in questo articolo.

Un ringraziamento va anche alla redazione della rivista Runa Bianca che ha collaborato nella diffusione di questa ricerca.


 

 

 


Login Form

Partners




Powered by Joomla!®. Designed by: joomla 1.7 templates hosting Valid XHTML and CSS.

Copyright © 2017 SB Research Group. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.