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Rapporto di Novembre 2010 sui Tunnel di Ravne – Le misurazioni iniziali

 

TAG: piramidi Bosnia, Civiltà di Visoko, piramidi, archeologia

Introduzione - Dopo aver scandagliato i misteri che riguardano i tunnel di Ravne e la loro relazione con una civiltà tecnologicamente avanzata ci è sembrato opportuno valutare anche le possibili pericolosità ancora insite in questa struttura che potrebbero aver richiesto la sua sigillatura. Questa struttura è stata sigillata forse perché ci sono dentro materiali radioattivi o altro materiale pericoloso? C’è ancora pericolo per gli operatori e per chi cerca di svelarne i segreti? Si è voluto pertanto cominciare ad analizzare le radiazioni ionizzanti presenti in questo labirinto. Nell’ottobre 2010 c’è stata l’analisi svolta da parte della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Sarajevo. Poi siamo arrivati noi nel novembre 2010, ma con risultati non del tutto sovrapponibili e per alcuni versi contrastanti rispetto a chi ci ha preceduto.

 

Fig. 1 - Durante le misurazioni

Premesse

Cosa potrebbe aver richiesto la sigillatura dei tunnel di Ravne, posti a lato della Piramide del Sole? Secondo alcuni per difendersi da un pericolo esterno. Ma allora perché chiuderli in tutta la loro lunghezza?

Fino adesso grazie agli scavi patrocinati dalla Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole sono stati liberati circa 400-450 metri di tunnel dall’entrata verso la Piramide del Sole, trascurando quasi del tutto i tunnel laterali, che appaiono comunque sigillati con la medesima modalità, ossia con un muretto a secco e poi terra fino al soffitto per tutta la lunghezza.

Non è possibile, invece, che i tunnel siano stati chiusi per qualche pericolo presente più profondità della struttura?

 

Fig. 2 - Abbiamo effettuato numerosi rilievi all’interno dei tunnel di Ravne posti a lato della Piramide del Sole

 

Se prendiamo in considerazione questa seconda ipotesi allora è bene cautelarsi. Trattandosi di una civiltà forse tecnologicamente avanzata prima di tutto cominciamo a misurare la radioattività presente nei tunnel, per verificare se si tratta di radiazioni ionizzanti presenti naturalmente a quella profondità e se c’è qualcosa di anomalo.

 

Misurazioni precedenti

Il 6 ottobre 2010 un gruppo di studio della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Sarajevo, condotto della prof.ssa Lejla Saracevic, si è recato ai tunnel di Ravne per misurare la dose di radiazioni ionizzanti presenti nelle gallerie.

Il rapporto risultante datato 13/10/2010 recita nei risultati: “Presso l'ingresso del labirinto sotterraneo di "Ravne" il range rilevato è di 0,12 – 0,13 µSv/h (microSievert l’ora) che è all’interno dei valori medi della dose di radiazioni ionizzanti normalmente presenti in Bosnia-Erzegovina”.

E ancora: “I valori delle misurazioni della dose delle radiazioni ionizzanti presenti nelle gallerie e presso i blocchi megalitici sono nel range di 0,05-0,09 µSv/h (microSievert l’ora), che è inferiore alla media dei valori di radiazioni ionizzanti presenti in Bosnia-Erzegovina”.

E concludono:

1) La dose di radiazioni ionizzanti presenti nel labirinto sotterraneo di 'Ravne' sono ben al di sotto dei valori medi delle radiazioni ionizzanti in Bosnia-Erzegovina

2) Il tasso radiazioni ionizzanti registrato sono derivanti dalle radiazioni emesse dai radionucleidi naturali contenuti nelle rocce e nei terreni della zona sottoposta a misurazione. Evidente l'assenza di raggi cosmici sui luoghi delle misurazioni.

3) Il rischio da radiazioni ionizzanti nel labirinto sotterraneo di "Ravne" è trascurabile".

 

Fig. 3 - Il rapporto della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Sarajevo

 

Per la misurazione della radioattività sono state usate due diverse apparecchiature: un misuratore di dose di contaminazione Berthold LB-123 di costruzione moderna e di produzione tedesca (© 2008 BERTHOLD TECHNOLOGIES GmbH & Co. KG) per misurare le radiazioni gamma, e un sistema KOMO TM di produzione russa, decisamente obsoleto anche se affidabile, per la misurazione dell’insieme delle radiazioni beta e gamma.

 

Materiali e metodi

Per le nostre misurazioni abbiamo usato un contatore Geiger tipo GAMMA-SCOUT modello w/ALERT di costruzione tedesca con tubo rilevatore tipo Goigor-Mullor con rivestimento in acciaio riempito di gas alogeno, possibilità di dosare i raggi alfa, beta e gamma, discriminatore dei raggi rotante.

 

Fig. 4 - Il contatore Geiger GAMMA-SCOUT. È un’apparecchiatura molto compatta, ma anche molto sofisticata

 

Si tratta di un’apparecchiatura molto compatta e facilmente trasportabile con memoria interna che registra l’andamento delle radiazioni nel tempo e presa USB che permette di scaricare sul PC le misurazioni rilevate.

Le rilevazioni sono state fatte in diverse posizioni nelle gallerie dall’entrata all’ultimo tratto liberato dei tunnel. Vista la velocità di risposta dell’apparecchiatura, ogni rilevazione è stata fatta a campione rimanendo nel sito vari minuti per una lettura più precisa.

Vi sono state tre ispezioni per le misurazioni ai tunnel di Ravne disposte su due giorni.

 

Risultati

Normalmente i principali materiali radioattivi presenti nelle rocce sono il Potassio 40, il Rubidio 87, e due serie di elementi radioattivi che derivano dal decadimento dell’Uranio 238 e del Torio 232, che sono due radionuclidi a lunga vita (valore altissimo di tempo di dimezzamento) presenti sulla terra fin dalla sua origine.

Naturalmente i livelli di radiazione terrestre differiscono da luogo a luogo in tutto il mondo, così come variano le concentrazioni di questi materiali nella crosta terrestre.

Nelle misurazioni svolte all’esterno dell’entrata del tunnel di Ravne per tarare l’apparecchiatura abbiamo rilevato una radioattività naturale che oscillava molte lentamente in un range da 0,12 a 0,18 µSv/h (microSievert/ora) che è da considerarsi un range perfettamente normale.

Il microSievert (µSv) è un multiplo del Sievert (Sv) è corrisponde a un milionesimo di un Sievert.

Il Sievert è l'unità di misura della dose equivalente di radiazione nel Sistema Internazionale ed è una misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo. Il Sievert ha sostituito l'unità tradizionale, il rem (1 Sv = 100 rem).

A Heidelberg (Baden-Württemberg, Germania), sede di costruzione dell’apparecchiatura utilizzata, la radiazione naturale di fondo è compresa in un range di 0,10 e 0,20 µSv/h (microSievert/ora).

In Finlandia il fondo naturale varia da 0,04 a 0,30 µSv/h e la soglia di allarme è stabilita in 0,4 µSv/h. Valori superiori a 0,60 µSv/h rivelano la presenza di una fonte radioattiva.

Ricordiamo che una semplice radiografia al torace ci si espone a 1.000 µSv (microSievert) in un'unica dose, una TAC a 3-4.000 µSv.

 


Fig. 5 - All’esterno dei tunnel di Ravne abbiamo registrato una radioattività naturale compresa tra i 0,11 e i 0,18 µSv/h, dipendente dalla forza della componente cosmica che giunge al suolo. In questo momento stiamo registrando il valore massimo di 0,18 µSv/h.

 

Una volta penetrati nei tunnel per alcune decine di metri la radioattività naturale scende drasticamente a 0,08 – 0,10 µSv/h per l’assenza della radiazione cosmica.

 

Fig. 6 - Dopo alcune decine di metri la radioattività naturale cala drasticamente per la mancanza del contributo della radiazione cosmica. Ci troviamo a circa 20 metri sotto terra. Registriamo 0.10 µSv/h.

 

Ma proseguendo più avanti nei tunnel la radioattività tende di nuovo a salire in diversi punti ma senza mai superare i 0,20 µSv/h. Quindi più che ampiamente entro i limiti della non pericolosità.

I valori più elevati li abbiamo rilevati nelle propaggini dei tunnel più vicini alla Piramide del Sole / collina di Visoćica.

 

Fig. 7 - Nella nostra terza ispezione ha voluto accompagnarci anche il Dr.Sci. Semir Osmanagic (a destra nella foto) che ha potuto osservare di persona il bizzarro comportamento della radioattività nei tunnel più vicini alla Piramide del Sole / collina di Visoćica

 

Quello che abbiamo potuto notare con una certa costanza nei diversi punti dove abbiamo misurato la radioattività è che questa oscillava molto rapidamente in un range di circa 5-6 centesimi di scala in un periodo di meno di poco più di un minuto. Ossia si poteva passare da 0,14 a 0,20 µSv/h e viceversa, con una progressiva oscillazione, come se questa radiazione fosse modulata da qualcosa o attenuata da qualcosa in maniera molto ritmica.

Questo bizzarro comportamento era presente solo in alcuni tratti di galleria con maggior vicinanza alla Piramide del Sole / collina di Visoćica. Era molto meno accentuato nei tunnel laterali.

 

Conclusioni

I risultati ottenuti vanno assolutamente considerati dei risultati preliminari, ma si può decisamente dichiarare che la radioattività presente all’interno dei tunnel è assolutamente nel range della non pericolosità.

Solo dopo la compilazione di un’accurata mappa dei tunnel fino ad ora riaperti, cosa che ci ripromettiamo di effettuare quanto prima, sarà possibile evidenziare chiaramente le zone dove la radiazione di fondo appare più elevata, sempre comunque nei limiti della non pericolosità.

Interessante la bizzarra modulazione della radioattività di fondo che appare oscillare rapidamente come se ci fosse un qualcosa proveniente dalla Piramide del Sole che interferisce con essa o tende ad attenuarla.

La radioattività naturale, nonostante l’assenza di radiazione cosmica in quanto siamo a 20-30 metri sotto terra, risulta in alcuni punti posti più vicino alla Piramide del Sole simile a quella registrata all’esterno.

I risultati fino ad ora ottenuti suggeriscono e richiedono una ancora più attenta ricerca delle diverse forme di energia misurabili all’interno dei tunnel e che saranno motivo della nostra prossima spedizione a Ravne nel dicembre 2010.

Paolo Debertolis, Valeria Hocza –  20 novembre 2010

 

 


 

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