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Analisi archeoacustica del Tempio di Cibele presente nel palazzo imperiale romano Felix Romuliana in Serbia

Una possibile interpretazione utilizzando una metodica complementare all’archeologia

 

Paolo Debertolis*, Maja Zivić**

 

 *Dipartimento di Scienze Mediche - Università di Trieste

**Museo Nationale di Zaječar, Curatore del Palazzo Romano Felix Romuliana, Gamzigrad, Serbia

 

Riassunto - La ricerca di fenomeni fisici e di archeoacustica negli antichi siti si è ormai sviluppata al di là della fase iniziale. Il nostro gruppo di ricerca utilizza per questo tipo di approccio uno standard molto pratico (SBSA) che serve ad integrare il campo dell'archeologia. Grazie allo studio dell’archeoacustica e dei fenomeni naturali da noi effettuata nel corso degli ultimi quattro anni, ciò ci ha permesso di offrire una spiegazione ad alcuni degli enigmi presenti in antichi siti archeologici che non era possibile spiegare con altre metodiche tradizionali.
In base alla nostra esperienza pregressa, abbiamo applicato lo stesso metodo per rispondere ad un interessante quesito sorto circa l'orientamento del Tempio di Cibele situato all'interno del palazzo imperiale romano Felix Romuliana, locato nel Sud-Est della Serbia. Questo tempio e le sue pertinenze sono l'unico luogo all'interno del palazzo che non è orientato lungo l'asse est-ovest del complesso, come era tipico della tradizione romana (Decumanus). Gli storici dell’epoca hanno anche fatto riferimento a rituali misteriosi celebrati in quel luogo, così abbiamo deciso di usare il metodo dell’archeoacustica per comprendere meglio il motivo di questa anomalia storica. Abbiamo pertanto scoperto che l'orientamento del tempio segue la direzione di provenienza di alcuni infrasuoni e vibrazioni a bassa frequenza molto probabilmente provenienti dal movimento sotterraneo di un flusso d’acqua che possiede lo stesso orientamento. Queste frequenze sono tuttora capaci di aumentare la suggestione dei rituali effettuati in quella sede potenziando la psiche dei partecipanti, oltremodo sensibile all'influenza di queste vibrazioni a bassa frequenza in grado di interferire con l’attività cerebrale umana. Tali risultati suggeriscono che i costruttori di questo tempio aveva una sorta di conoscenza di questo effetto dell’ambiente sulla fisiologia umana.

Parole chiave: archeoacustica, infrasuoni, basse frequenze, attività cerebrale, SBRG

 

Questo articolo scientifico è stato pubblicato in lingua inglese sul fascicolo di Dicembre 2015 (Volume 3, Numero 2, pp.1-19) del Journal of Anthropology and Archaeology (USA), ISSN 2334-2420 (Print Version) 2334-2439 (Online Version)DOI: 10.15640/jaa.v3n2a1, URL: http://dx.doi.org/10.15640/jaa.v3n2a1.

Potete trovare l'articolo originale sul sito della rivista qui.

 


 

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