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Archeo-acustica nel Sud dell’Inghilterra con il gruppo SBRG


 TAG:  onde elettromagnetiche, ultrasuoni, archeo-acustica, SBRG, SB Research Group

Nell’ambito delle proprie ricerche in archeo-acustica e di fenomeni elettromagnetici esistenti in antichi siti archeologici, alcuni membri del SBRG, si sono recati nel Sud dell’Inghilterra nel maggio 2012.

Qui sono stati esaminati due siti archeologici neolitici riconosciuti, The Kings Men Stone Circle (Rollright Stones) e Wayland’s Smithy long barrow, alla ricerca di fenomeni di risonanza e presenza di ultrasuoni in particolari condizioni nelle antiche strutture.

Fig.1 - Il sito di The Kings Men Stone Circle (Rollright Stones) in un'antica stampa e come è oggi


Fig.2 - Abbiamo posizionato le nostre apparecchiature in diverse posizioni all'interno del cerchio megalitico, secondo il protocollo già sperimentato in Bosnia.


Fig.3 Il maggior effetto ultrasonico lo abbiamo riscontrato all'alba al centro del cerchio megalitico

 

Fig.4 - La nostra apparecchiatura per cogliere gli ultrasuoni era costituita come sempre dai microfoni Aquarian Hydrophone H2a-XLR e dal registratore digitale Marantz PMD661


 

Fig.5 - La nostra nuova tecnica di lingua inglese, Nina Earl, che è andata a sostituire il sig. Richard Hoyle, percepiva perfettamente la vibrazione proveniente dal megalite quando colpito dal sole. Questa vibrazione può essere colta al momento del sorgere del sole appoggiando la mano sulla superficie dei megaliti di dimensioni maggiori


Fig.6 - Contemporaneamente a noi il ricercatore e archeo-fotografo Adam Stanford (http://www.aerial-cam.co.uk) stava eseguendo delle fotografie sopraelevate del circolo megalitico. Ecco una notevole foto tratta dal suo computer che fa scorgere il cerchio perfetto


Fig.7 - Intorno a noi la splendida campagna inglese con le sue ampie coltivazioni


Per la ricerca della risonanza il sito di  Wayland’s Smithy si è dimostrato particolarmente sensibile alla voce umana di timbro maschile, mentre non è apparso utile l’utilizzo delle vibrazioni indotte da strumenti musicali.

Ciò conferma quanto già segnalato negli anni ’90 dalle ricerche del PEAR dell’Università di Princerton (USA).

 

Fig.8 - La sagoma allungata del megalite di Wayland’s Smithy. La camera di risonanza si trova alla base sul lato Sud



Fig.9 - L'ingresso alla camera di risonanza posto a Sud


 

Fig.10 - La camera di risonanza presente a Sud della struttura. E' presente una camera centrale e due laterali. Il maggior effetto è al centro della camera centrale

 

 

 Fig.11 - Abbiamo applicato i soliti rigidi protocolli di registrazione con il registratore posto al di fuori della struttura ed i microfoni dentro


Fig. 12 - Prima di provare con la voce abbiamo tentato di sollecitare la risonanza del sistema con strumenti a percussione, come gong e campane tibetane, ma senza successo. La risonanza si attiva solo con la voce


Invece il Kings Men Stone Circle è parso produrre all’alba delle frequenze ultrasoniche molto simili a quanto già ritrovato in Bosnia presso le piramidi bosniache.

L’ipotesi di lavoro è quindi quella che alcuni siti sacri siano stati costruiti in alcune zone in relazione a questi fenomeni, anche se non è dato a sapere come abbiano fatto le popolazioni antiche a cogliere questo aspetto solamente con l’udito o con strumenti primitivi. Mentre è evidente la volontà di produrre risonanza durante la preghiera o il canto sacro che fosse in grado di influenzare lo stato di coscienza dei presenti al rito (Wayland’s Smithy).

 

Fig.13 - L'intera struttura neolitica di Wayland’s Smithy, posta in un boschetto della campagna inglese


La nostra ricerca nell’ambito dell’archeo-acustica continuerà pertanto su questa linea e quindi interesserà altri siti archeologici in Europa.

 Paolo Debertolis – 2 agosto 2012



 



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