Company Logo

SBRG logo

SBRG office

Sponsor

Congressi

Avviso ai lettori

Valutazione dell’archeoacustica nel palazzo imperiale Felix Romuliana nell’Est Serbia

TAG: piramidi, Rtanj, piramide Rtanj, onde elettromagnetiche, ultrasuoni, infrasuoni, voce piramide, Felix Romuliana, Gamzigrad, Zaječar, SBRG, SB Research Group

Nel novembre 2013, grazie alla collaborazione instaurata tra il nostro gruppo di ricerca ed il Museo di Zaječar (Serbia), alcuni membri del SBRG si sono recati in prossimità del villaggio di Gamzigrad per uno studio dal punto di vista dell'archeoacustica del palazzo imperiale romano denominato Felix Romuliana.

Il palazzo Felix Romuliana fu costruito alla fine del III° d.C. da Gaio Galerio Valerio Massimo, imperatore della tetrarchia dal 305 al 311 d.C., nella Serbia del sud-est, un tempo parte dell'antica Dacia, tra le colline a pochi chilometri dalla città di Zaječar.

Il termine „Romuliana“ deriva dalla nome della madre dell'imperatore, Romula, che in esso dimorò fino alla fine della suoi giorni e, come sacerdotessa del culto di Cibele (la Grande Madre) in esso praticava i suoi riti, almeno da quanto riportato dallo storico romano contemporaneo Lattanzio.

 


Fig. 1 – La porta Est del palazzo imperiale Felix Romuliana

 


Fig. 2 – Alcune suggestive immagini dell’interno del palazzo imperiale Felix Romuliana

 

Straordinarie le rilevazioni di archeoacustica che abbiamo eseguito proprio nel tempio di Cibele posto all’interno del palazzo dove venivano eseguiti dei sacrifici da parte di Romula, che lì è vissuta costantemente, mentre raramente presente era l’imperatorio Gaio Galerio. Ogni luogo in quella sede sembra essere stato costruito con una funzione magica o rituale e per nulla per difesa militare.

Venivano sacrificati in pubblico giornalmente dei tori all’aperto, ma nella parte più nascosta del tempio anche qualcosa d’altro non in linea con la tradizione romana, comunque rispettosa della vita umana. Romula invece era devota agli Dei della Montagna che non erano gli dei romani tradizionali (Lattanzio) e il sangue scorreva a fiumi. Esiste perfino una sorta di canale nella parte più nascosta del tempio dove veniva fatto scorrere il sangue delle vittime. Durante i nostri studi abbiamo piazzato i nostri microfoni  all’interno del tempio ottenendo ottimi risultati. Queste vibrazioni potentissime derivanti dal movimento delle acque sotterranee avevano sicuramente un effetto diretto sulla psiche dei presenti, come un richiamo verso la Madre Terra.

Ma chi erano questi antichissimi dei del sottosuolo mai paghi di giovani vite sacrificate? La storia non sa descriverli, ma Lattanzio, storico del tempo, parla solo di riti misteriosi quanto nefasti da parte di Romula e dei suoi accoliti. Il posto è davvero suggestivo e, grazie all’ottima collaborazione con il locale museo e gli archeologi serbi di competenza, stiamo completando un ricerca approfondita su tutto il perimetro.

 


Fig. 3 – Il ricercatore Slobodan Mizdrak (al centro) durante un’intervista da parte della locale televisione all’interno del palazzo Felix Romuliana

 

Il palazzo è stato costruito molto probabilmente sopra un insediamento preistorico dove al di fuori è tuttora presente  un cerchio megalitico ed altri antichi insediamenti posti a nord del palazzo ed ancora giacenti sepolti. Ad un chilometro di distanza verso est vi è la collina di Magura dove è presente il tumulo di Romuliana e di Gaio Galerio a loro volta costruiti su una necropoli che risale al 3.500 a.C.

Anche questo luogo ha dimostrato di possedere dei fenomeni naturali notevoli che evidentemente rendono ragione della sacralità del luogo da millenni, pieno di energia vibratoria potentissima sintonizzata intorno ai 18-20Hz. Una vera e propria posta sull’infinito.

 


Fig. 4 – La collina di Magura dove sulla cima è possibile osservare gli immensi tumuli semisferici  di Romula e di suo figlio, l’imperatore Gaio Galerio

 

Fig. 5 – Il modello dei due tumuli di Romula e Gaio Galerio con i loro due mausolei posti ad est (Museo di Zaječar)

 

Fig. 6 – La maggior parte delle registrazioni sono state eseguite all'interno delle rovine del mausoleo di Galerio per evitare di raccogliere suoni spuri o essere turbate dal vento presente sulla collina di Magura

 

Fig. 7 – La ricerca di ultrasuoni all'interno del palazzo con il compressore sonoro Pettersson non ha dato altrettante suggestioni quanto le basse frequenze

 

E’ evidente che Romuliana, cultrice di una religione che affonda i suoi riti nella preistoria, ha avuto peso nella scelta di dove edificare il palazzo, non perché luogo dove era nato l’imperatore, come alcuni studiosi affermano senza alcuna prova, ma perché territorio “magico” sin dati tempi più antichi. E la straordinaria influenza di Romuliana su Gaio Galerio è ben conosciuta e testimoniata dagli storici contemporanei.

Il luogo pertanto si presta indubbiamente ad uno studio di archeoacustica che per ora ha confermato totalmente i rilievi fatti precedenteùmente nell’agosto del 2013, anche se con minore accuratezza di questa volta.

In effetti gran parte del palazzo di Galerio ha alcune particolarità che sembrano talvolta uscire dalla normale architettura romana e sembrano seguire piuttosto una linea esoterica antecedente alla cultura religiosa romana o in funzione di questa in chiave esoterica-magica.

Lo stesso tempio dedicato a Cibele vede nel lato nord-est tutto lo spazio, recintato, indipendente e riservato ai riti esoterici di Romula distorcere la normale forma a pianta quadrata del palazzo.

 


 

Fig. 8 – Sopra: ecco la visione dall’alto del palazzo con il Tempio di Cibele cerchiato in rosso. Sotto: la mappa del palazzo fa notare ancora di più la distorsione notevole nell’architettura del palazzo a pianta quadrata in prossimità del tempio e dello spazio privato recintato posto di fronte ad esso

 

In quella zona abbiamo riscontrato delle sonorità particolari che potrebbero spiegare perché è l’unico tempio all’interno del palazzo non orientato secondo l’asse est-ovest come la pianta del palazzo e come nella tradizione romana. Il palazzo è infatti sviluppato lungo l'unica via di comunicazione chiaramente espressa, il cosiddetto "decumanus", e sembra influenzata dalla conformazione del terreno, ma ciò non spiega il diverso orientamento del tempio di Cibele che non possiede delle dimensioni cospicue tali da richiedere un diverso posizionamento rispetto l'impianto generale del palazzo. Mentre il Tempio dedicato a Giove, di ben diverse dimensioni appare correttamente orientato secondo l'asse est-ovest.

 

Fig. 9 - Il decumanus possiede un perfetto orientamento lungo l'asse est-ovest

 

Cercando di riprodurre come gli aruspici (àuguri) facevano a percepire le anomalie geomagnetiche provenienti dal sottosuolo, abbiamo cercato di creare la stessa situazione, mediante l’uso di un “lituo”, bastone usato dai sensitivi dell’epoca come descritto dagli storici. Le verifiche fatte con l’aiuto di una radioestesista sembrano essere sovrapponibili ai dati strumentali ottenuti mediante l’uso di microfoni ultrasensibili. Ciò conferma la possibilità che gli àuguri responsabili dell’orientamento del tempio abbiano potuto percepire chiaramente le vibrazioni a bassa frequenza provenienti dal sottosuolo mediante i propri recettori vibratori che la natura ci ha inserito nella cute (recettori del Meissner) e che nelle persone sensitive appaiono particolarmente efficienti. Ma è comunque sufficiente appoggiare l'orecchio al suolo per percepire anche con l'udito tali vibrazioni (trasmissione ossea).

 


Fig. 10 – I recettori (corpuscoli) del Meissner, presenti nella cute, che sono in grado di percepire le basse frequenze che l’orecchio non è in grado di cogliere (immagine da Wikipedia)

 

In particolare vi è una variazione delle sonorità provenienti dal sottosuolo in linea con l’orientamento del tempio che non risulta orientato perfettamente verso est, ma  con un’ampia deviazione intorno ai 10%.

Siamo così andati a piazzare i microfoni nella fossa dei sacrifici nel tempio e qui c'è uno dei files sonori ottenuti (da ascoltare solo se forniti di cuffia ad alta fedeltà con ampia componente di bassi altrimenti non si può sentire nulla).

Questa struttura comprende, infatti, una fossa circondata da mattoni che è stata identificata in modo affidabile come una “fossa sanguinis”: lo spazio all'interno del quale gli adoratori di Cibele vivevano il rito della “Taurobolium”.

In esso il fedele si trovava al di sotto, mentre al di sopra c'era un sacerdote, in piedi su una griglia robusta dove veniva sacrificato un toro. L'adoratore sarebbe poi stato bagnato dal sangue del toro. Si credeva che questo era un rito di potenza straordinaria condotto in connessione con il culto imperiale. Ma qui vi è una distorsione, perché la fossa sanguinis è troppo piccola per farci accomodare un toro sopra, che veniva sacrificato piuttosto all’esterno. Veniva sacrificato qualcosa d'altro e di sicuro non era una gallina.

Il suono che proveniva dal sottosuolo compreso in una frequenza di 18-20Hz ha avuto sicuramente un diretto effetto sulla psiche dei presenti creando un clima di esaltazione, mentre erano immersi nel buio del ventre della Grande Madre presente all’interno della fossa sanguinis.

Niente di simile è stato ritrovato ugualmente in tutto il perimetro del palazzo. Solo qualche vibrazione non particolarmente potente nella zona degli ex-bagni pubblici, attribuibile alla fonte termale che evidentemente un tempo approvvigionava tale struttura.

 


Fig. 11 – Abbiamo esaminato diverse posizioni all’interno del perimetro del palazzo e perfino un laghetto al di fuori del perimetro senza trovare nulla di paragonabile a quanto ritrovato nel tempio di Cibele

 

Nell’immagine qui sotto quel che resta della fossa dei sacrifici sul fondo del tempio.

 


Fig. 12 – La “fossa sanguinis” del tempio di Cibele

 

Fig. 13 – Ecco il canale di scolo del sangue che, vista la portata, doveva essere molto abbondante

 

Che razza di dei erano quelli ai quali lei si ispirava? Che riti imponevano?

Non possiamo saperlo, ma qui sotto c’è il grafico dei suoni che si possono percepire all’interno della fossa dei sacrifici, tutte basse frequenze ed infrasuoni che sicuramente creavano un clima di esaltazione generale in un tempio la cui acustica doveva essere notevole o almeno a livello degli altri edifici ancora in piedi e che abbiamo esaminato.

Per una visione sintetica della differenza di vibrazioni che si possono percepire all’interno del tempio di Cibele o al suo esterno è utile dare un’occhiata al grafico delle registrazioni effettuate in questa sede.

 

Fig. 14 – Grafici delle registrazioni effettuate all’interno e nelle vicinanze del Tempio di Cibele. Sopra: è evidente il picco di basse frequenze ed infrasuoni presenti all’interno della “fossa sanguinis”. Sotto: ecco invece il grafico che è possibile rilevare al di fuori del tempio in vicinanza della pietra dove venivano sacrificati i tori

 

Come si vede, non c'è nessun picco al di fuori del tempio di Cibele, anche in prossimità della pietra dei sacrifici che è posta proprio al di fronte del tempio ad una distanza di una quindicina di metri. Il picco visibile alla fine della curva è solo un artefatto imposto dai microfoni non affidabili oltre i 60.000Hz.

Questa è la possibile motivazione per la quale il tempio è stato costruito proprio lì e con quel anomalo orientamento.

 


Fig. 15 – Ecco quel che resta oggi del tempio di Cibele, ormai c’è solo il basamento

 

Fig. 16 – Ed ecco la pietra all'esterno dove venivano giornalmente sacrificati i tori per il pubblico

 

Lo studio è già in fase avanzata e nei prossimi mesi darà luogo alle prime pubblicazioni ufficiali con i risultati preliminari in collaborazione tra il nostro gruppo di ricerca ed il Museo di  Zaječar.

 


Fig. 17 – Il direttore del Museo di Zaječar (di spalle), Bora Dimitrijević, mentre assiste alle nostre misurazioni

 

Un sincero ringraziamento per il direttore del Museo di Zaječar, Bora Dimitrijević, al quale estendiamo la nostra stima ed alle sue collaboratrici che ci hanno molto aiutato nelle nostre misurazioni, Maja Živić e Adrijana Maksimović.

Paolo Debertolis – 4 dicembre 2013

 

 


 

Login Form

Partners




Powered by Joomla!®. Designed by: joomla 1.7 templates hosting Valid XHTML and CSS.

Copyright © 2020 SB Research Group. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.