Ricerca dell’emissione di onde sonore ultrasoniche nelle strutture megalitiche presenti nella Valle di Visoko
Paolo Debertolis*, Heikki Savolainen**
(SB Research Group)
* Università degli Studi di Trieste (Italy), **Professional sound engineer and researcher, HSS Production (Finland)
Riassunto - Seguendo le orme dei ricercatori britannici alla fine degli anni 70’ (Dragon Project), per circa sei mesi abbiamo ricercato la presenza dell’emissione di ultrasuoni dalle strutture megalitiche presenti nella Valle di Visoko. Per il nostro studio abbiamo utilizzato due tipi di apparati in grado di cogliere con notevole sensibilità la presenza di ultrasuoni: un compander (un’apparecchiatura in grado di trasformare immediatamente la radiazione ultrasonica in suono udibile) e dei registratori e dei microfoni professionali sensibilissimi in grado di registrare gli ultrasuoni in modo da poter analizzare in studio le loro caratteristiche. Questi due diversi tipi di metodica di ricerca hanno raggiunto i medesimi risultati e abbiamo confermato la presenza di ultrasuoni emessi dall’apice della Piramide del Sole, della Luna, del Tumulo di Vratnica e all’interno dei Tunnel di Ravne.
Questi ultimi in particolare si sono dimostrati un ambiente ideale per questo tipo di studio grazie alla loro silenziosità, tanto che abbiamo potuto registrare anche l’attività infrasonica di origine tettonica.
Abbiamo anche utilizzato diversi tipi di apparecchi e microfoni per escludere l’introduzione di frequenze spurie proprio dagli apparecchi stessi, ma possiamo concludere che esiste in queste strutture emissione di ultrasuoni con caratteristiche del tutto peculiari e non ritrovabili sulle colline circostanti o vicine.
Parole chiave: piramidi, Bosnia, piramidi bosniache, Civiltà Visoko, piramidi, archeologia, manufatto, tomba, tunnel Ravne, SBRG, SB Research Group
Video parte prima e seconda della presentazione in lingua inglese alla Seconda Conferenza ICBP (2011) a Visoko, Bosnia-Erzegovina, 4-11 settembre 2011. Riprese di Andrea Venturini. Montaggio di Paolo Debertolis.

