Rilievo topografico e analisi con il georadar della struttura recentemente ritrovata nel Labirinto di Ravne
Prof. Agg. Paolo Debertolis*, Prof. Lucia Krasovec Lucas**
*Università degli Studi di Trieste (Italy), ** Politecnico di Milano (Italy)
Riassunto - Nella ricerca di una struttura rimasta sepolta nei secoli è necessario uno studio adeguato per limitare l’area di scavo e le possibilità di rovinare la struttura stessa con manovre errate.
Nel caso dei Tunnel di Ravne procedendo nella rimozione della terra che li riempiva ci siamo resi conto che tale soluzione poteva essere stata ideata dai costruttori o da chi dopo di loro per proteggere e nascondere meglio qualcosa posto sotto l’attuale pavimentazione o dentro le pareti.
Per questo abbiamo iniziato uno studio dell’intero impianto dei tunnel alla ricerca di una possibile anomalia nei livelli e nella forma delle gallerie dal punto di vista architettonico, ma abbiamo inoltre iniziato a cercare la presenza di qualcosa sotto il piano di calpestio con il georadar.
Abbiamo pertanto utilizzato un georadar modello Detector Duo della IDS di Pisa dotato di doppia antenna geologica a 2 GHz a larga banda in grado di raggiungere i 5 metri di profondità nell’indagine, anche in condizioni di umidità particolarmente difficili, ed ottenere immagini in alta risoluzione affidabili.
In questo modo abbiamo identificato un’anomalia che rappresentiamo in questo articolo nelle sue caratteristiche e che grazie a questo studio potrà essere più facilmente riportata alla luce.
Parole chiave: piramidi, Bosnia, piramidi bosniache, Civiltà Visoko, piramidi, archeologia, manufatto, tomba, tunnel Ravne, SBRG, SB Research Group
Video della presentazione in lingua inglese alla Seconda Conferenza ICBP (2011) a Visoko, Bosnia-Erzegovina, 4-11 settembre 2011. Riprese di Andrea Venturini. Montaggio di Paolo Debertolis.

