Nuova linea di ricerca del SBRG in archeoacustica ed elettromagnetismo in Italia sul monte Amiata

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 TAG:  onde elettromagnetiche, ultrasuoni, archeo-acustica, monte Amiata, monte Labbro, SBRG, SB Research Group 

Fig. 1 - Il monte Amiata

 

Alla metà di agosto 2012  l’archeologo Niccolo Bisconti, nuovo membro del SBRG, e il prof. Paolo Debertolis hanno intrapreso delle nuove ricerche in archeo-acustica nel territorio di Abbadia San Salvatore (SI), comune ricco di storia e di reperti archeologici di ogni epoca.

 

Fig. 2 - Sopra l'archeologo Niccolò Bisconti mentre sta utilizzando l'analizzatore di spettro alla ricerca di fenomeni elettromagnetici presenti alla Grotta dell'Arciere. Sotto: l'analizzatore utilizzato mod. Spectran NF-3010 della tedesca AAronia AG


Fig. 3 - Si è iniziata per ora una ricerca sulla banda acustica nel campo dell'udibile, più avanti verranno ricercate anche le vibrazioni ultrasoniche


Sfruttando l’esperienza raccolta nei Balcani e nel Sud dell’Inghilterra, il programma di ricerca affronterà diverse tematiche connesse alla “sacralità” di numerosi siti di epoche diverse che sembrano aver condizionato la scelta della costruzione di un tempio o di una chiesa in particolari zone piuttosto che altre.

La tesi che verrà portata avanti in questo ambito è quella che il gruppo SBRG segue da oltre due anni, ossia che fenomeni naturali nel campo della banda dell’udibile o degli ultrasuoni o ancora fenomeni elettromagnetici o geodinamici possano aver avuto una stretta connessione con  aspetti di spiritualità di un particolare luogo. Queste caratteristiche in definitiva paiono aver influenzato la scelta della costruzione di un determinato tempio in un determinato luogo.

Il monte Amiata, grazie all’originale aspetto idrogeologico, l’origine vulcanica e la sua lunga storia di insediamenti che si perde nel tempo, sembra il luogo ideale per proseguire questi studi anche in Italia. La ricerca si è ampliata, oltre che nel territorio più strettamente legato al monte Amiata, anche nella riserva naturale del monte Labbro.

 

Fig. 4 - Il monte Labbro è posto nella Riserva naturale del Monte Labbro e nell'area del Parco faunistico del Monte Amiata



Fig. 5 - Molto suggestiva la raccolta dei dati sul monte Labbro che offre ambientazioni davvero mozzafiato, in particolare abbiamo raccolto molti dati nella cappella scavata nella roccia posta sotto la Torre Giurisdavidica


Il gruppo SBRG ha eletto come sede per le riunioni dei ricercatori che si alterneranno in questo studio sul monte Amiata il rifugio/ristorante Fonte Magria che appare il luogo strategicamente e geograficamente più adatto a questo scopo. Con un numero di stanze adeguato e sale riservate dove poter depositare la strumentazione e subito verificare i risultati della ricerca (oltre che un ottima cucina!) sarà pertanto il punto di riferimento per il futuro per i nostri ricercatori.


Fig. 6 - Il rifugio/ristorante Fonte Magria dove abbiamo stabilito la nostra base per le ricerche. Posto sulle pendici del monte Amiata, in prossimità di una sorgente d'acqua purissima, è circondato da siti e reperti archeologici a cominciare da questa vasca in pietra, usata per la conciatura delle pelli nel Medioevo (foto in basso)

 

Interessante quanto scoperto in prossimità dell’antico eremo di S.Maria dell’Ermeta, insediamento antichissimo e sempre venerato dalla popolazione locale, dove talora durante la notte compare una frequenza nella banda dell’udibile intorno ai 10Khz. Non è chiara ancora la sua origine, ma è probabile che la presenza del rumore sia dovuta a qualche sfiato naturale nelle vicinanze.


Fig. 7 - Nelle ricerche di archeo-acustica è importante verificare subito al computer quanto raccolto mediante l'analisi dello spettro acustico, senza raccogliere una marea di dati assolutamente inutili. Eccoci al lavoro con il nostro collaboratore sig. Antonio Paccini di fronte all'eremo dell'Ermeta durante il giorno


Fig. 8 - Ma ovviamente durante la notte la raccolta di dati diventa molto più interessante e facile, senza la presenza di turisti o altra attività umana. Il sito dell'Ermeta però presenta maggior interesse durante la notte rispetto il giorno, in quanto compaiono strane sonorità non identificabili facilmente


Fig. 9 - Tracciato notturno di fronte all'eremo dell'Ermeta. In alcuni casi compare una forte sonorità intorno a i 10.000Hz ed una più debole intorno ai 2.950Hz e quindi chiaramente udibili, simili al rumore del vento, ma in assenza di vento


Fig. 10 - Il tracciato notturno qualche notte dopo. E' presente qualcosa intorno ai 12.000Hz, ma rimane un piccolo picco intorno ai 2.950Hz


Fig. 11 - Il tracciato presente durante il giorno. Come si vede non sono presenti sonorità. Il sito appare estremamente silenzioso durante il giorno


In ottobre il prossimo ciclo di ricerche, puntato principalmente sul reperimento di ultrasuoni e campi magnetici anomali.

Paolo Debertolis – 23 agosto 2012