Interessante ritrovamento nei tunnel di Ravne in Bosnia

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TAG: piramidi Bosnia, piramidi bosniache, Civiltà di Visoko, piramidi, archeologia, manufatto, SBRG, SB Research Group

Alla fine di aprile 2011, in una nuova sezione in via di desigillazione del complesso preistorico sotterraneo di Ravne, è stato trovato un interessante manufatto da parte di un operaio della Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole e nostro stretto collaboratore.

Dalla terra che riempiva i tunnel è emerso una piccola pietra arenaria di aspetto rotondeggiante con due facce levigate e successivamente incise da mano umana.

Le dimensioni della stessa sono circa 4x5 cm e lo spessore circa 3 cm.

Su quello che andremo a chiamare da adesso in poi lato A è presente un triangolo profondamente inciso. In prossimità della base del triangolo è riconoscibile un ulteriore angolo con rispettiva bisettrice e, in questo caso, l’incisione risulta essere meno profonda.

 

Fig.1 Il manufatto ripreso di fianco presenta due lati ben levigati

 

Fig.2 Il lato A della pietra incisa. È ben visibile il triangolo inciso su di esso

 

Fig.3 Il lato B è solcato da numerose incisioni di diversa profondità e spessore

 

Erroneamente scambiata all’inizio per una Stella di David a sei punte molto primitiva, ma alla quale manca certamente un lato, può essere riconosciuta, a seconda dell’interpretazione, la soluzione di un problema geometrico, una simbologia legata alla piramide oppure semplicemente un contrassegno riferito a qualcosa.

L’incisione sembra essere stata fatta con un oggetto metallico molto appuntito e affilato, ma con diversa pressione per distinguere le due figure geometriche, il triangolo equilatero e l’angolo con la sua bisettrice. Ma potrebbero anche essere stati usati due strumenti differenti.

 

 

Fig.4 Il lato A presenta la figura triangolare sulla quale è disegnata un’altezza a poca distanza dal vertice e che rappresenta anche la bisettrice dell’angolo sovrapposto alla base

 

Fig.5 Il manufatto ripreso di lato con il lato B visibile; evidenti le incisioni

 

Su quello che andremo invece a chiamare lato B sono riscontrabili una serie di incisioni che si intersecano formando angoli di varia apertura. Di queste linee, tre appaiono volutamente incise molto profondamente e con diverso spessore rispetto a tutte le altre incisioni.

 

Fig.6 Il lato B visto al microscopio digitale. È evidente la diversa profondità e spessore delle incisioni

 

 

Fig.7 Le incisioni più profonde sul lato B sembrano formare un angolo vicino al bordo (microscopio digitale)

 

Fig.8 Il lato B alla luce tangente dimostra la profondità dell’incisione (microscopio digitale)

 

Qualunque ipotesi si voglia fare sul possibile significato del manufatto, la disposizione delle linee non appare casuale e le immagini riprese al microscopio in diverse condizione di luce sembrano confermarlo.

Chi l’ha realizzato disponeva di attrezzi metallici appuntiti e quindi di una tecnologia adeguata alla precisione delle incisioni.

 

Fig.9 Il lato A al microscopio digitale dimostra che la linea dell’altezza disegnata nel triangolo inizia volutamente dalla base del triangolo

 

 

Fig.10 Gli angoli del triangolo disegnato sul lato A risultano ben incisi sulla pietra (microscopio digitale)

 

Tale oggetto è stato rinvenuto in prossimità del piano di calpestio e, data l’eccezionalità del ritrovamento, risulta pressoché impossibile determinare se possa trattarsi di un manufatto perso accidentalmente all’interno dei tunnel piuttosto che di un oggetto facente parte del materiale utilizzato per la sigillatura dei tunnel stessi e quindi abbandonato, forse perché non più in uso, in un determinato periodo storico precedente alla chiusura delle gallerie.

 

Fig.11  Sopra. L’ingresso della nuova galleria dei tunnel di Ravne in via di scavo. Sotto. Il punto esatto del ritrovamento

 

In ogni caso, il sito del ritrovamento sembra presentare ulteriori interessanti anomalie. Per la prima volta siamo infatti di fronte ad un muretto a secco che, invece di sigillare un ulteriore passaggio, si colloca perpendicolarmente rispetto all’apertura del tunnel. La struttura sembra proseguire verso sud e sembra formare un angolo di poco inferiore a 90°.  Accanto al muretto si sviluppa parallelamente quello che sembrerebbe poter essere interpretato come piccolo camminamento. La struttura è molto difficile da riconoscere dal punto di vista archeologico poiché è formata dallo stesso materiale che compone l’attuale piano di calpestio. La differenza è che, in questo caso, il terreno risulta essere molto più compatto.

Paolo Debertolis, Sara Acconci - 2 giugno 2011

 

Nota dopo la pubblicazione: ad una più attenta analisi del lato B si possono anche osservare due triangoli con apici contrapposti al centro della figura e che danno un senso anche all'aspetto geometrico di questo lato.

 

Un ringraziamento alla Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole per la concessione delle immagini dei tunnel di Ravne e del manufatto.

 

Bibliografia

1) P. Debertolis, V. M. Hocza: "Rapporto di Novembre 2010 sui Tunnel di Ravne - Approccio preliminare di studio", SBRG, 4 novembre 201al0

2) P. Debertolis, V. M. Hocza: "Rapporto di Novembre 2010 sui Tunnel di Ravne - Teorie sui manufatti e le strutture", SBRG, 16 novembre 2010

3) P. Debertolis, V. M. Hocza: "Rapporto di Novembre 2010 sui Tunnel di Ravne - Le misurazioni iniziali", SBRG, 20 novembre 2010

4) P. Debertolis: " Nuovo megalite scoperto dei tunnel di Ravne”, SBRG, 2 aprile 2011

5) P. Debertolis, S. Acconci, L. Krasovec Lucas, V. M. Hocza:”Rapporto definitivo sulla nostra prima esplorazione della nuova sezione dei Tunnel di Ravne nel dicembre 2010”, SBRG, 12 dicembre 2010

6) P. Debertolis, “Ancora un'importante scoperta all'interno dei tunnel di Ravne”, SBRG, 20 marzo 2011